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Contro l'aborto insegniamo ai maschietti la (Parole franche e senza veli) di Mirella Floris
Sono essi, infatti, i maschi, quelli che spargono il seme! Sempre è stato detto alle ragazze: "Stai attenta a non restare incinta!" E mia madre: "Non venirmi a casa col bauletto!" mi raccomandava. Senza altre spiegazioni. "Proibito!" E basta. A quei tempi (anni '50) era scandaloso parlare alle fanciulle (ci chiamavano così!) di rapporti sessuali. Un velo nero di mistero e di paura incombeva su di noi. Ai maschi? No, non si proibiva. C'erano le prostitute dei casini che insegnavano tutto. E tutti, anche i cattolici praticanti, usavano il preservativo. Ma non se ne parlava in famiglia, meno che mai davanti alle donne. Noi vivevamo in un limbo protetto, anche se gravava su di noi ogni responsabilità. Oggi che il mondo è cambiato, che sembrano cadute tante ipocrisie, non si parla ancora seriamente della necessità che i maschi assumano l'onere principali della prevenzione. Certo anche le ragazze devono essere attente, ma una ragazza può danneggiare al massimo solo se stessa, mentre il ragazzo è portatore di inseminazione, con conseguente possibile gravidanza, ad ogni rapporto sessuale. Anche da questo angolazione si può vedere il maschilismo della nostra società.
Che l'aborto sia un male,,è evidente, ma, se la sanità pubblica non se ne prendesse cura, quale guadagno se ne trarrebbe? Ritornerebbero i famosi "cucchiai d'oro" e per tante donne aumenterebbero a dismisura i rischi di malattie e di morte .
Contro l'aborto, comunque, più che le prediche, serve la prevenzione e, ribadisco, soprattutto con l'educazione dei maschi. Sono i maschi, infatti, quelli che impongono alle prostitute il sesso senza controllo, a volte pagandole di più, altre imponendolo con la violenza. Salvo poi a farle abortire di nascosto, dalle mammane! Un rimedio più frequente di quanto si creda, è quello di gettarle in mare, ucciderle nei boschi e così via. Una donna incinta, si sa, non porta guadagno al "magnaccia".
Riguardo alle fortunate donne italiane, che si spera possano essere libere di decidere, perché tanto scalpore? L'aborto non è obbligatorio! Chi è cattolica non lo faccia! Ma lasci libera chi deve per le sue particolari condizioni utilizzare questa pratica e possibilmente nel modo meno cruento possibile. La pillola del giorno dopo oppure la RSU86 consentono migliore prevenzione e interventi meno pericolosi, non invasivi Perché non permetterne l'uso? Negli ospedali per questa ultima.
Concludendo: la prevenzione con l'educazione sessuale e la distribuzione di preservativi a basso costo nelle scuole, come alcuni Istituti già fanno, dovrebbe rallegrare soprattutto chi è contro l'aborto. Questa contraddizione, lo confesso, non mi è del tutto chiara.
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