
| lasciamoli crescere
in pace
Nell'ultimo decennio di guerre sono stati uccisi più di 2 milioni di bambini, una media di uno ogni 3 minuti. 6 milioni di bambini sono stati resi invalidi o sono stati gravemente feriti nei conflitti, mentre un milione ha perso entrambi i genitori. I bambini sono impiegati come combattenti in oltre ¾ dei conflitti armati del mondo. Si stima che nel mondo circa 300.000 bambini in 30 conflitti nei 5 continenti sono costretti a essere soldati. Secondo l'UNICEF sono 15.000 in Liberia, più di 20.000 in RDC (Congo) e migliaia in altri paesi della regione. Vengono usati bimbi anche di sei anni nel Kivu, regione orientale del Congo , dove imperversa una guerra sanguinosa (tra l' esercito del generale ribelle Laurent Nkunda e le truppe del presidente Joseph Kabila) soprattutto per il controllo del coltan.
"La maggior parte di questi bambini sono costretti con la violenza a combattere. Spesso provengono da famiglie povere o sfollate. Altri sono rapiti dai propri villaggi o le loro famiglie sono minacciate di morte se essi non raggiungono i ribelli. Molte volte sono drogati per renderli coraggiosi, eseguire gli ordini o portarli alla sottomissione. Le droghe li aiutano anche a non sentire la paura, la fame e la solitudine. Oltre ad essere testimoni di atrocità o costretti a parteciparvi, i bambini di alcuni paesi sono scarificati sul petto e sulla fronte con coltelli o vetri rotti per marcarli con le iniziali dei gruppi armati che li controllano. (UNICEF: Bambini soldato dell'Africa Centrale e Occidentale.) Scrive ROMA7.it l'11 novembre 2008: "In Africa l’uso di bambini, dai quattro anni in su, è praticato in Sudan, Sierra Leone, Congo e Uganda.... in Congo e soprattutto in Uganda arruolare bambini è pratica comune sia per i ribelli che per l’esercito regolare. Ai bambini ugandesi, poi, spetta la pratica di iniziazione alla guerra più difficile da digerire: il primo attacco è al proprio villaggio dove, per dimostrare di aver tagliato i ponti con la propria famiglia (e costretti a farlo per non essere uccisi a loro volta) devono assassinare i propri genitori o i propri fratelli. Tra le organizzazioni umanitarie si distingue il"Disarmo, Smilitarizzazione e Reintegrazione” (Ddr). Si calcola che nel mondo circa 50 mila bambini abbiano partecipato a questo tipo di progetto e in Congo sono stati circa 2.400 i minori strappati dalle truppe militari o paramilitari; pochissime invece le bambine, solo 35. Il motivo è semplice: le femminucce servono per tenere il campo pulito, le divise in ordine, preparare da mangiare e , purtroppo, soddisfare gli istinti sessuali dei soldati. "
Chi si oppone alla violenza dei bambini-soldato: “Disarmo, Smilitarizzazione e Reintegrazione” (Ddr) avviati dalla Caritas e Centro Don Bosco dei Salesiani a Goma Ufficio Regionale UNICEF per l'Africa Occidentale e Centrale Un racconto di Mirella Floris |