Liu Xiaobo

Liu Xiaobo si trova in carcere!

Ex insegnante di 54 anni, figura di spicco del movimento di piazza Tiananmen del 1989, è stato condannato nel Natale del 2009 a 11 anni di carcere, perché co-autore della "Carta 08", un documento che chiede maggiore democrazia e rispetto dei diritti umani, sottoscritto originariamente da 300 personalità e in seguito da oltre 12.000 cittadini cinesi.

Il governo della Repubblica Popolare Cinese ha riservato agli autori e firmatari censura, persecuzioni e arresti. In vista del Nobel al dissidente Liu Xiaobo il Governo ha minacciato serie ripercussioni nei rapporti fra Cina e Norvegia (sede del Premio Nobel). Pechino ha definito «una oscenità» questo premio «anti-cinese».


  Le motivazioni del premio:

«Durante gli ultimi decenni la Cina ha fatto enormi progressi economici, forse unici al mondo, e molte persone sono state sollevate dalla povertà. Il Paese ha raggiunto un nuovo status che implica maggiore responsabilità nella scena internazionale, che riguarda anche i diritti politici. L’articolo 35 della Costituzione cinese stabilisce che i cittadini godono delle libertà di associazione, di assemblea, di manifestazione e di discorso, ma queste libertà in realtà non vengono messe in pratica». Per oltre due decenni, secondo il Comitato del Nobel, «Liu è stato un grande difensore dell’applicazione di questi diritti, ha preso parte alla protesta di Tienanmen nell ’89, è stato tra i firmatari e i creatori del “Manifesto ’08 della democrazia in Cina”. Liu ha costantemente sottolineato questi diritti violati dalla Cina. La campagna per il rispetto e l’applicazione dei diritti umani fondamentali è stata portata avanti da tanti cinesi e Liu è diventato il simbolo principale di questa lotta».


Carta 08: Il testo integrale

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