Il dito e la luna 

 

 L'accanito parlare della proposta di legge  sulle "intercettazioni", che affanna in questi giorni politici, giornali, cittadini... mi fa pensare un poco al proverbio cinese: "Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito". 

E mi sorprende da tempo il fatto che quasi nessuno si ferma a considerare i comportamenti immorali, quando non addirittura illegali, dei vari "gentiluomini" (il Papa li ha subito allontanati!) 

Va bene, la privacy è molto importante, non è giusto coinvolgere persone, delle quali non si conosce ancora la colpevolezza, e "ognuno è innocente finche non  è dimostrato colpevole"... ma, ragazzi!, vengono rivelate cose tremende: esperienze di droga, prostituzione, corruzione... Il centro della discussione dovrebbe essere l'immoralità, elevata a sistema, che infetta ogni angolo della nostra società e, quel che è più grave, delle istituzioni, quelle che dovrebbero garantire il diritto e l'uguaglianza, oltre naturalmente il bene comune, al quale sono preposte. 

Sappiamo che, in un a società liberale, ciascuno è libero di esercitare come vuole la propria sessualità, che i comportamenti privati sono affare privato, ma, scusate!, qui non stiamo a giudicare con moralismo gli usi e i costumi (io avrei qualcosa da ridire anche da questo punto di vista!), qui assistiamo a una corruzione sfacciata che vede offrire, in cambio di opere pubbliche e posti di responsabilità (regolabili dal diritto e dalla concorrenza), merce umana, ragazze e ragazzi ovviamente giovani e belli, da sfrutare sessualmente.

Perché i padri di famiglia, gli affaticati lavoratori, dibattono alla radio in trasmissioni di dubbio gusto il valore della privacy, il diritto all'impunità e al silenzio, invece che ribellarsi a questo mercimonio?

Le intercettazioni telefoniche si sono rivelate preziose per la magistratura, l'abuso della stampa a volte c'è stato, ma il segreto cosiddetto "istruttorio" è regolato da leggi precise, che basta far osservare e semmai puntualizzare, aggravare... 

Non è, tuttavia, più importante sospendere immediatamente i sospettati di tanta oscena corruzione? Intanto, ti sospendo, poi ti presenti ai magistrati, ti fai giudicare e quindi, se è il caso, sarai reintegrato e anche remunerato del danno subito.

Ma scherziamo?  Si deve accettare che sia nominato ministro un  uomo implicato in affari poco puliti per sottrarlo al processo?! Che poi era già sottosegretario, pagato cioè dallo stato!

Come siamo arrivati fin qui? 

Se mi guardo indietro, agli anni ottanta, comprendo che gradatamente un'ondata di godereccia superficialità (l'edonoismo reganiano) è sgusciata nella vita pubblica, si è posata come polvere grigia sugli ideali e sulle speranze. Gli anni novanta hanno poi visto crescere a dismisura il capitalismo finanziario, che ha abbagliato le coscienze con l'illusione di facili guadagni, tenori di vita superiori alle proprie possibilità, consumismo a credito...

Pian piano la "strafottenza" è stata scambiata per coraggio, il pressappochismo per savoir faire, la menzogna sfacciata per disinvoltura. 

Le bolel speculative si formano in tutti i mercati, prima in Asia, poi in America... Qualcuna, la più grossa, è scoppiata! Ecco la crisi! Tutti i residui valori stanno andando per aria: i diritti umani, le norme del lavoro, la solidarietà. Vediamo senza ribellarci, perseguitati politici e profughi respinti nei lager libici, la schiavitù cinese, o di bambini, nei nostri sottoscala; la disoccupazione crescente nel frastuono del "noi siamo migliori degli altri!", tutti i valori economici sballati, quelli etici sfasciati... 

Se questa fase che viviamo è malata, infettata da virus, si formeranno, come nel nostro organismo, degli  anticorpi? E'questo che spero!

Io penso che il popolo italiano è composto da persone per bene che lavorano duramente, a volte in situazione di precarietà, per niente sicuri del futuro,  esse diverranno anticorpi! Tutte queste persone, io credo, provano un disgusto crescente, che dalla gola sale al cervello: diventerà un'onda, salirà, prima poi scoppierà in un BASTAAA!  

E'0 questo BASTA che, organizzato e diretto, diverrà lavacro, spazzerà via la polvere e il fango. 

Io mi pregio di essere già tra queste persone, quelle che infine diranno Basta!.

 

Stralcio da un commento di Angela Garitta.

Gentile Signora Floris,  

 ho avuto la nitida sensazione che i suoi pensieri fossero sbocciati dalla mia testa ma che Lei li abbia saputi raccontare con la maestria che la contraddistingue in ogni suo scritto .

Credo che ci sia poco da aggiungere alle sue affermazioni, ma a volte ho come la sensazione di essere circondata da italiani arrabbiati ma mai troppo, lucidi nel vedere la bassezza e la puerilità in cui è caduta la politica, ma sempre speranzosi….

Io invece è da anni che mi sento far parte di quelli che gridano BASTA !

Sono ideologicamente di sinistra,  ma è da tempo che non voto più. Penserà che sia una scelta infantile, ma questa è l’unica arma di cui dispongo per dire che NON voglio più sottostare a questo gioco sporco di potere e corruzione.  

Io non mi metto a uccidere la gente con attentati, non mi lego ad un palo davanti a Montecitorio facendo sciopero della fame, perchè non amo la violenza e non amo l’esibizionismo. 

Vorrei solo dire a ciascun cittadino Italiano di non essere solo anticorpo silenzioso  di questa Italia ammalata, ma di provare a fare delle scelte forti , di provare ad arrivare a un punto di rottura definitivo...    

 

Cosa rispondere? 

il non-voto è rimanerne fuori, come a dire "non è affar mio!" 

Il dissenso va organizzato per avere qualche efficacia. E, se si escludono, come dice  Angela, le forme estreme, non resta che aggregarsi a un movimento o a un partito, dai programmi vicini alla nostra risposta ideale. 

 Su questo sarebbe interessante dibattere.

Chi vuole, mi scriva.

mf

 

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