Attacco israeliano alla Freedom Flotilla 

Paradossale: l'Italia  firma contro un'inchiesta internazionale indipendente! Non solo!| Attribuisce la responsabilità del grave episodio all'azione degli attivisti, che viene definita una provocazione. 

31 Maggio 2010 

  attivisti internazionali (*) stanno trasportando aiuti ad una popolazione disperata; navigano  in acque internazionali, a 75 miglia al largo della costa di Israele, si dirigono verso la Striscia di Gaza. Pensano di forzare il blocco israeliano, ma i commandos, sparando senza riguardo, assaltano le imbarcazioni, ne entrano in possesso. Gli attivisti si difendono come possono afferrando quello che capita loro a tiro, ma la disparità è enorme: fucili mitragliatori contro sedie, bottiglie e altro. Diciannove i morti, secondo alcune testimonianze, molti i feriti. 


 "Sulla Freedom Flotilla in rotta verso Gaza oltre a più di trenta parlamentari provenienti da diversi paesi, sono imbarcate molte personalità statunitensi.Tra gli americani a bordo, la cui presenza irrita moltissimo il governo israeliano vi sono: l’ambasciatore Edward Peck, Vice Presidente della Task Force della Casa Bianca sul Terrorismo durante l’amministrazione Reagan, già a capo della missione americana in Iraq e Mauritania; Joe Meadors, sopravvissuto all’attacco di Israele nel 1967 alla nave militare USA, la USS Liberty, in cui persero la vita 34 soldati americani. Una delle navi della flotta pacifista ha preso il nome da quella nave; Heidy Epstein, sopravvissuta all’Olocausto nazista, autrice del libro «Ricordare non è abbastanza»; Ann Wright, veterana della U.s. Army con alle spalle 26 anni di carriera, in pensione come Colonnello ed ex diplomatica Usa, dimessosi nel marzo 2003 in opposizione all’invasione dell’ Iraq, ha appena scritto l’articolo «The Audacity of the Free Gaza Flotilla: Breaking the Israeli Siege of Gaza May Lead to an Attack at Sea, Detention Camps and Deportation». Lo sceicco arabo-israeliano Raed Salah, leader del Movimento Islamico in Israele, sarebbe rimasto gravemente ferito nell’assalto. A bordo delle navi della flotta umanitaria c’erano anche due deputate tedesche della Linke, Annette Groth e Inge Hoeger, di cui al momento non si hanno notizie.

La Farnesina ha reso noti i nomi degli italiani a bordo: si tratterebbe della giornalista torinese del portare informativo InfoPal Angela Lano, insieme al cantante Joe Fallisi, al regista e reporter Manolo Luppichini, e al freelance Manuele Zani. A bordo sarebbero presenti anche Tamim Abdel Jaber e Munim Qaraqedue, cittadini palestinesi residenti nel nostro paese e membri della onlus ‘Abspp’. Sembra invece confermato che non siano sulle navi l’ex senatore comunista Fernando Rossi e Monia Benini, del movimento politico ‘Per il Bene Comune’, bloccati venerdì scorso dalle autorità greco-cipriote. Non è chiaro se tra gli italiani vi fosse anche Angelo Stefanini, medico bolognese che lavora a Gerusalemme." (
da: A SUD )


(*) «La coalizione formata dal Free Gaza Movement (fg), European Campaign to end the siege of Gaza (Ecesg), Insani Yardim vakfi (ihh), Perdana global peace organisation , Ship to Gaza Greece, Ship to Gaza Sweden, e International committee to lift the siege on Gaza 

Il punto di vista di Israele


Il governo israeliano accusa gli attivisti che intendevano portare aiuti alimentari a Gaza di avere innescato la battaglia che questa notte ha provocato la morte di 19 persone su una nave della flotta turca Freedom Flotilla. "Hanno iniziato loro le violenze", ha dichiarato il portavoce del primo ministro Benjamin Netanyahu, Mark Regev."Abbiamo compiuto tutti gli sforzi possibili per evitare lo scontro - ha detto - i nostri soldati sono stati attaccati violentemente con sbarre di ferro, coltelli e armi da fuoco. Loro hanno iniziato e loro sono responsabili delle violenze che sono seguite". Anche l'opposizione israeliana, con una dichiarazione di Tzipi Livni, leader del Kadima, si schiera sulle stesse posizioni, offrendo un compatto fronte interno dinanzi alle reazioni internazionali."Mi dispiace che questi attivisti siano pià interessati allo scontro e alla propaganda che a fornire aiuti umanitari. L'incidente si sarebbe concluso in maniera molto diversa - ha concluso l'ex ministro degli Esteri - se si fosse trattato sul serio di una missione umanitaria
".

Basi NATO in Italia

Forse il Governo Italiano si allinea alle posizioni americane perché l'Italia è  è una portaerei NATO (USA), come si può vedere qui:

http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm