8 aprile
2010
A Praga -
nella Sala spagnola del Castello di Hradcany, immagine di
bellezza nei secoli - il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama e quello russo,
Dmitry Medvedev, hanno firmato lo storico trattato Start-2.
Prevede la riduzione degli arsenali nucleari
dei rispettivi Paesi, stabilisce un tetto di 1.550 testate nucleare operative e un
massimo di 800 vettori per ciascuna delle due superpotenze.
E' un accordo di disarmo di fondamentale
importanza.
Ma
la Russia e gli Stati Uniti aderiscono
davvero all'idea di liberare il mondo dalle armi nucleari? Gli scettici pensano che si
tratti di uno svecchiamento di armi desuete (come avvenne in
passato), poiché nei due paesi restano ampie riserve nucleari.
I due leaders, tuttavia, dichiarano che questo trattato è solo iul
primo passo verso il disarmo generalizzato per garantire la pace e la stabilità e la sicurezza sul globo.
Se cvosì sarà, il nostro cuore, il nostro
intelletto è decisamente con loro!
approfondimenti:
Accordo
La
pulce di Violtaire
Il
Sole 24 ore
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ACCORDI
Russia-NATO:
- 18
luglio 1968: TNP (Nuclear Non-proliferation Treaty, non
proliferazione nucleare) firmato da USA, Regno Unito e Unione
ASovietica.
- 26 maggio 1972:i SALT (Strategic Arms
Limitation Talks, Conferenze per la limitazione delle armi
strategiche) e START (Strategic Arms Reduction Treaty,
Trattato per la riduzione delle armi strategiche).
Regolamentavano gli armamenti strategici fra le due nazioni.
- 8
dicembre 1987: INF (Intermediate-Range Nuclear
Forces Treaty), firmato da Ronald Reagan e Mikhail Gorbačëv.
Rinuncia bilaterale agli Euromissili, ovvero ai missili
nucleari a raggio intermedio installati da USA e URSS sul
territorio europeo.
- luglio 1991: STRART il nuovo presidente statunitense,
George Bush, firmò con Gorbaciov, (attuato fino al 1993
quando venne ratificato anche dal Parlamento dell’Ucraina).
Gli arsenali nucleari delle due parti venivano ridotti di
circa il 25%.
- 14 aprile del 2000: il presidente russo Vladimir Putin lo
ratificò il 0, riservandosi tuttavia il diritto di ritirare
l’adesione.
- 1° giugno
2003: Trattato di Mosca. Prevede che entro il 2012 i due
Paesi non schierino più di 2.200 testate operative.
- Bucarest del 2-4 aprile 2008: apre on corridoio
attraverso i Paesi della Csto (l’alleanza militare
delle repubbliche ex sovietiche) per i rifornimenti NATO della
guerra in Afghanistan.
(http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=2&ida=&idt=&idart=10509)
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| Cosa è cambiato dal progetto
Busl.
E' previsto il dispiegamento di unità navali con capacità antibalistica facenti parte del programma Aegis: queste navi (che operano anche nel Mar del Giappone in funzione anti-nordcoreana) saranno infatti dotate di intercettori Standard Missile 3, di cui sono in fase di sviluppo varie versioni. Il piano, come spiega il sito della Casa Bianca, si divide in quattro fasi: (1) dal 2011 verranno posizionate le navi Aegis, armate con gli attuali SM-3 Block IA capaci di colpire missili balistici a corta e media gittata (SRBM e MRBM, ovvero tra i 300 e i 3000 km), e i radar X-band AN/TPY-2 (di cui uno si trova già in Israele) ; (2) dal 2015 verrà fornito sia alle unità in mare sia (nota bene) a tre nuove basi a terra un nuovo aggiornamento dell’SM-3 (il Block IB) che permetterà di contrastare (in maniera ‘limitata’) anche gli IRBM, e verranno sviluppati radar e sensori per aumentare il raggio difensivo dello ’scudo spaziale’; (3) dal 2018 diverrà operativo l’aggiornamento IIA (che è in fase di sviluppo in collaborazione col Giappone), con capacità anti-IRBM e (limitate) anti-ICBM; (4) dal 2020 verrà incluso nel sistema difensivo il Block IIB per contrastare meglio anche l’eventualità dei missili intercontinentali. Stando a un documento rilasciato dalla Aegis BMD (Ballistic Missile Defence) due mesi fa, potrebbero essere 6 le navi impiegate a difesa di Europa e Israele (pag.5): sul breve periodo non garantirebbero una copertura totale del continente europeo, ma sarebbero sufficienti a difendere i paesi Nato più vicini all’Iran mentre, nel frattempo, verrebbero sviluppati gli altri aggiornamenti e installate le basi terrestri al fine di aumentare l’area difesa dallo scudo (pag. 9, riguardo al raggio di azione navale).
da Giornalettismo
Altre
notizie
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Ma
cosa succede alla Scudo spaziale? Ricordiamo che le installazioni
missilistiche intorno alla Russia in, Polonia e Ceca, furono negoziate dalla precedente amministrazione di George
W. Bush con il pretesto di proteggere gli Stati Uniti da presunti attacchi missilistici a lungo raggio da parte di quelli che sono
stati descritti come Stati canaglia: Iran e Corea del Nord. "un
sistema globale di missili intercettori sarà
schierato esattamente quando e dove sarà dimostrato di essere più in grado di raggiungere il suo scopo ed in maniera meno dispendiosa." parole di Obama. Gli
USA, anche nell'era Obama, vogliono conservare un'indiscussa superiorità militare
a livello internazionale. Cosa
cambia col nuovo nuovo trattato START2 ? Per
ora non lo sappiamo. Probabilmente
la scelta di ridurre il nucleare non cambia la sostanza della strategia
militare USA e del rapporto di equilibrio YSA-Russia. (continua)
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