RISCHIO di rottura
| RISCHIO
di rottura dei trattai per
la riduzione degli ARMAMENTI NUCLEARI, intrercorsi negli anni tra USA e
RUSSIA:
Resta, invece, valido l'accordo
con la Nato, che sanciscea l'apertura di una via di rifornimentoin
territorio CSTO per le truppe occidentali inquadrate nella missione
Isaf. (°)
(°) La forza di
intervento internazionale denominata "International Security
Assistance Force", ha il compito di garantire un ambiente sicuro
a tutela dell'Autorità afghana che si è insediata a Kabul il 22
dicembre 2001 a seguito della Risoluzione n. 1386 del Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite il 20 dicembre 2001.
Iniziata come Missione Multinazionale, dall'agosto 2003 il contingente è passato alle dipendenze della NATO.
ACCORDI Russia-NATO:
- 18 luglio
1968: TNP (Nuclear Non-proliferation Treaty, non proliferazione nucleare)
firmato da USA, Regno Unito e Unione ASovietica.
- 26 maggio 1972:i SALT (Strategic Arms Limitation Talks, Conferenze per la limitazione delle armi strategiche) e START (Strategic Arms Reduction Treaty, Trattato per la riduzione delle armi strategiche). Regolamentavano gli armamenti strategici fra le due nazioni.
- 8 dicembre 1987:
INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty), firmato
da Ronald Reagan e Mikhail Gorbačëv. Rinuncia bilaterale agli Euromissili,
ovvero ai missili nucleari a raggio intermedio installati da USA e
URSS sul territorio europeo.
- luglio 1991: STRART il nuovo presidente statunitense, George Bush, firmò con Gorbaciov, (attuato fino al 1993 quando venne ratificato anche dal Parlamento dell’Ucraina). Gli arsenali nucleari delle due parti venivano ridotti di circa il 25%. - 14 aprile del 2000: il presidente russo Vladimir Putin lo ratificò il 0, riservandosi tuttavia il diritto di ritirare l’adesione.
- 1° giugno 2003:
Trattato di Mosca. Prevede che entro il 2012 i due Paesi non schierino
più di 2.200 testate operative.
- Bucarest del 2-4 aprile 2008: apre on corridoio attraverso i Paesi della Csto (l’alleanza militare delle repubbliche ex sovietiche) per i rifornimenti NATO della guerra in Afghanistan. (http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=2&ida=&idt=&idart=10509) |
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