La rivolta continua e si estende
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I "dieci giorni" annunciati dal Presidente del Consiglio sono passati. Cava Sari, a Terzigno, almeno quella, deve riaprire" dice il presidente della Provincia. A Terzigno, invece, la spazzatura non la fanno passare: tutti i cortei confluiscono alla rotonda di via Panoramica, cuore della protesta anti-discarica e bloccano i camion. La rivolta si estende, scoppia violenta anche a Giugliano, di fronte all'impianto di Taverna del Re: quattro feriti: un carabiniere contuso, due autisti di compattatori picchiati dalla folla e, il più grave, un ragioniere di 38 anni a cui un poliziotto ha spaccato il setto nasale. Questo iul bilabncio. Lo staff del sottosegretario Guido Bertolaso considera "esaurito il suo compito". Tutto ora è nelle mani degli Enti locali: Regione, Provincia e Comune di Napoli. Intanto le discariche del napoletano (eccetto Chiaiano) sono tutte bloccate, quando non esaurite e con decreto di bonifica.., "...con le discariche del napoletano tutte bloccate (eccetto Chiaiano), sono ormai 2200 le tonnellate di rifiuti che assediano la città di Napoli. Poco meno di 4mila tonnellate soffocano poi il napoletano. Il solo comune flegreo di Quarto, benché piccolo, conta 700 tonnellate in strada, ad Ercolano interi rioni appaiono sommersi... Una marea di rifiuti che il violento nubifragio delle ultime ore ha spalmato ovunque, cumuli galleggianti" da Repubblica del 2 novembre 2010
3 Novembre: la rivolta continua con feriti, uno anche tra le forze dell'ordine |
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