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Inchiodato al crocicchio

d’una via di città
giochi innocenti ti fingi nell'attesa
della fredda moneta.
Il rosso ti richiama, al lampione ti strappa.
Scatti veloce all’auto ferma in fugace sosta.
Al finestrino il gesto consueto implorante
della mano che chiede,
stampato sul musetto il riso del mestiere.
Malcelate ferite che la vita ti ha inferto
- infinite percosse o carezze lascive -
dietro lo sguardo esperto alla vista degli altri
svelto sottrai.
Un lampo d'odio t'attraversa improvviso:
un annoiato bimbo sprofondato nel lusso
spregia il sudore adulto.
del tuo volto bambino.
Al calar della sera nel fango del sobborgo
la foga del giocare ti ridona l’infanzia.
La notte sogni stanchi...
Nella roulotte gremita di corpi addormentati,
i fianchi di tua madre
ti riscaldano il cuore.
Mirella Floris
(da Lampi del tempo-
Proposte editoriali ed.)
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