Intervista

a Teresa Regna

 


D:Quale motivo ti spinge a scrivere?
R:Scrivere è come respirare: indispensabile. Una giornata senza aver scritto nulla è persa.
D:In quali generi letterari ti esprimi?
R:Prevalentemente fantasy e fantascienza soft. La mia ispirazione è quasi sempre derivata dalla mitologia.
D:Quale rapporto hai col lettore?
R:Cerco di tenerlo presente, ma non mi lascio condizionare da lui. Nel senso che scrivo quello che piace a me, come piace a me, senza tener in alcun conto le cosiddette leggi di mercato. Con tutti i lettori, intesi come persone, il rapporto è ottimo.
D:Quale considerazione hai del libro tradizionale?
R:Amo il fruscio delle pagine, l'odore del libro. Vedere il mio nome stampato su una copertina mi regala un'emozione incredibile. Ogni volta.
D:Quale esperienza hai del mondo editoriale?
R:Una discreta esperienza: oltre a numerose apparizioni in antologie, fino ad oggi sono stati pubblicati 11 miei libri. Non sempre la pubblicazione è andata in porto senza complicazioni, ma per fortuna gli ultimi due editori sono anche amici, per cui non ci sono stati problemi di nessun tipo. 
D:Cosa pensi dei concorsi letterari?
R:Purtroppo continuo a farli. Forse non servono a nulla, ma di fronte ad un bando che promette la pubblicazione e/o il denaro non riesco a resistere.
D:Quale posto ha il successo nella tua considerazione?
R:Avere successo significa che i lettori trovano di loro gusto quello che scrivo. Il solo fatto che delle persone sconosciute entrino in libreria e comperino il mio libro, secondo me, è già un successo.
D:Credi che la scrittura contemporanea abbia trovato una sua strada e quale?
R:Non credo. Tutti i generi hanno la loro dignità, e quasi tutti gli stili sono validi. Ma troppo spesso viene scambiata per sperimentazione la mancanza di originalità o la trascuratezza stilistica (e qui viene fuori l'insegnante!).
D:Si dice che l'immagine stia sostituendo la parola. Cosa ne pensi?
R:Non è possibile. Se l'uomo trascurasse la parola, non sarebbe più uomo. Il linguaggio ha tante forme, ma quella verbale è una prerogativa del genere umano. Rinunciarvi sarebbe assurdo.
D:Credi che l'espressione multimediale (testo, immagine, suono, movimento, ecc.) possa sostituire il libro stampato?
R:Secondo me il libro è insostituibile. L'espressione multimediale può essere affiancata ad esso, ma non rimpiazzarlo del tutto.

D:Cosa pensi della pubblicazione in rete?
R:Tutto il bene possibile. Raggiunge molti lettori, ed è praticamente gratuita. Infatti ho appena firmato un contratto per il mio primo E-book: una raccolta di racconti di fantascienza, dal titolo 'Tra cielo e terra', che sarà pubblicata on line dalla CORBEC.

 

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