Fioriture

 

   

 

Gemmano

le ore

 

 

                  Gemmano

le ore

 

e come rugiade

su foglie di lattuga

 

svaporano

nei mari dell’orto

delle notti

 

 

Gemmano

le ore

 

germogliano febbri e gabbie

scandiscono minuscole isole di risa

 

traditi i nomi gonfi d’annegamento

bestemmiano al linguaggio del sacro

 

con radar di pipistrello

cercano carne e piccole cose  

 

 

Gemmano

le ore

 

e su pelli smerigliate dalle ghiaie,

tra vapori di docce nude ed enigmi

parlano gli orologi, le sveglie, i ticchettii

 

su polsi confini di altri non più noi

i nostri rauchi dubbi

dorati con numeri romani

 

Gemmano

le ore

 

su quel dolore bozzolo

appeso a stami d’attesa

nella corolla accesa di quella rosa

d’inverno bianco nella neve

su voci inaspettate

di neri telefoni scaldati

 

Gemmano

le ore

 

nel lungo sonno tra le coperte

al fondo di bicchieri sul comodino

senza orme di pantofole blu

 

gorgogliano

silenzi di città apparenti

camere come corridoi di ospedali alle veglie

   

Gemmano

le ore

 

e nature morte di candelabri e fiamme

si lasciano guardare

languori di pennelli dal solaio

peli di visone allungano la scia

le cose

dall’ombra del fondo

 

Bianco rivive il foglio

 

Gemmano ultime

le ore

 

chiaroscurano ombre di ali e sogni fosforati

verbi ingravidati e feti nascenti di ghiaccio

 

la parola turgida di separatezze

la bocca sempre al cielo di Dio

 

agguantata la vita alle unghie dei piedi

i tu più minuscoli, pulci e termiti

 

nell’eternità crocefissa dai lieviti del senso

non vivono superfici, non masse

 

al centro il vuoto del corpo

delle funi di certezza acciarine

 

unica speranza è ogni anemone sott’acqua

sette petali sette stami nessun cielo

 

e  un solo unico lungo sonno

nel grande cupo letto della paura

 

 Cadranno le ore

 

ali petali mesi e stami

pulci e termiti

risate e gabbie

pennelli e impronte

fondi e fiamme di cero

e la moltitudine di secche sacche di senso

di umide tazze incrinate

di ore sprecate nelle parole

di letti accoglienti l’eros del pianto

 

 

Cadranno giorni e semineranno

 

Gemmeranno le ore

nuovamente

 

nuovamente

gemme di ore

sopra pasque dei molti

 

pioveranno lacrime di ore

sveleranno deserti di passi

 

e una strada di tracce casuale

laverà l’appassimento delle mete

 

 

Gemmeranno le ore

 

nuovamente.