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In me vive una breve
stagione
tenera di giochi ondeggianti
e di braccia allungate verso l’alba
a coprire la fossa del torello
ritrovato moribondo nella pioggia.
Sulla cima
di un calanco era la mia terra,
cullata da un guscio di fossile millenario.
Eden lontano - a cui la mia sofferenza tende
in rami di albero ferito, quando un uomo piange
in attesa di un messia.
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