FRANCO SANTAMARIA

LEGATO A UN FOSSILE

Franco Santamaria, Legato a un fossile

 

Potrebbe essere inutile coprirsi di verde
se la sua dea sanguina ancora
nei roveti mentre la puleggia trita
odore di frumento marcito.

Là, e qui, è un campo di verginità violentate,
di pensata barbarie, di veglie e di amori
che non hanno mai
conosciuto l'amplesso della pietà silenziosa.
E' un campo di sillabe spente dal proiettile
che perfora il bocciolo solamente pronunciato
e la fibra non più purpurea dell'albero dalle tre croci.

Nel fossile è la certezza del tempo
di aver fissato la falsa
immutabilità di un ordine diseguale
a sola esperienza della terra.

Di questo, ora che so, mi sento testimonianza
e spoglia resistenza di ramo,
se dai suoi calici ossei
e dai suoi occhi svuotati dalla notturna paura
non si riversi nuova consistenza di foglie.

 


Dipinto: ad olio su tela, 70x50
Poesia e Dipinto sono tratti da "Parola e Immagine: Poesia e Pittura"


 

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