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1
mancano gli appigli qualche volta
per questo funambolico contatto
tu volteggi
e io tento lo slancio,
ma la fune esile sui bordi
di libellule e di parole scadute
geme impacciata
e ci consiglia
altro
2
della mente
scrocchiano le ossa
cadiamo a terra,
fatti di origami
per un po’ sarai vento e notte fosca
il mio sorriso nella sera
spento
3
regalami la tua pelle
per favore
per poter ascoltare le ombre amiche
rintocca il tempo
tra speranze e rabbie
tu sfumi ancora
in volo senza me
4
dietro alle parole biancolatte
abbiamo perso vita e sentimenti
foriamo il vuoto
con lontane esche
vestiamo il nulla
di speranze spente
5
cammino su un filo fragile di vento
cammino e inciampo a ogni passo
cammino per tenderti la mano
ma ti tocco
e tu precipiti con me
6
vorrei spogliarti di tutte le parole
e poi succhiare assieme a te
il silenzio
di balbettanti sorrisi
e di farfugli
di pigolii neonati
d’alba fresca
vorrei denudarti del vissuto
del parlato e di tutti gli imbrogli
per poi ricucire una favella
che risuoni ogni giorno
nuova lingua
per noi soltanto,
bianca e pura neve
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